Visto con i nostri occhi
Mantova-Weingarten, amicizia che si rafforza
Il ventesimo anniversario del gemellaggio è stato celebrato anche nella città tedesca. Erano presenti le autorità civili e religiose, tra cui il cardinale Kasper e il vescovo Busca
21/05/2018
Nelle omelie, nei discorsi ufficiali resi a Weingarten in occasione delle celebrazioni per il Blutfreitag (Venerdì del Sangue), più volte è stata ripresa la felice espressione del parroco di St. Martin, decano Schmid, capace di rendere con poche, semplici, forti parole il senso del vincolo profondo che da secoli unisce Mantova con la cittadina del Baden Wurttemberg. Il 10 maggio scorso la delegazione mantovana è stata accolta a Weingarten per condividere la straordinaria esperienza che ogni anno si ripete nel nome del Preziosissimo Sangue. Sotto la guida del vescovo Marco e la regia di mons. Giancarlo Manzoli («Comincio a pensare che appartenga a entrambe le diocesi» ha chiosato sorridendo mons. Busca), Mantova si è presentata all’appuntamento con le diverse anime del gemellaggio: religiosi (al seguito anche don Renato Zenezini e don Eugenio Ferrari), la Compagnia del Preziosissimo Sangue guidata dal priore Giorgio Saggiani, l’associazione Mantova-Weingarten con il presidente Pellegrino Sereni e i cavalieri mantovani del Blutritt (la spettacolare Cavalcata del Sangue del venerdì), la delegazione del comune con il sindaco Palazzi, fedeli e famiglie.
Dopo il concerto d’organo in basilica offerto dal maestro Umberto Forni, si è tenuta presso la Pädagogischen Hochschule dell’Accademia la cerimonia ufficiale per il 20° del gemellaggio. Inframmezzati dalle note di Haydn, Chopin e Mendelssohn sono intervenuti i sindaci di Weingarten e Mantova, il vescovo Marco e il card. Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. Il sindaco Ewald ha evidenziato il valore europeo del gemellaggio, sottolineandone le ricadute culturali, sociali e di solidarietà, a partire dai progetti condivisi per la Casa del Sole. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Palazzi: il gemellaggio è vivo e «coltiva progetti educativi, formativi e di solidarietà capaci di sviluppare e consolidare sentimenti di amicizia tra più generazioni». Il vescovo Marco ha sottolineato come proprio in questi tempi, in cui la vita di milioni di persone pare essere senza valore e dignità, dobbiamo guardare alla comune reliquia – segno prezioso dell’amore divino – ricordando come ogni vita sia preziosa agli occhi di Dio. Attorno al Preziosissimo Sangue ha avuto origine e si è consolidata la diocesi di Mantova: dunque anche Weingarten partecipa di questa grandezza. Richiamati eventi significativi come la ricostituzione della Compagnia - con finalità spirituali, liturgiche e di solidarietà - e la generosa donazione di Weingarten per ricostruire S. Barbara dopo il sisma 2012, mons. Busca si è compiaciuto della presenza di alti rappresentanti delle chiese luterana e anglicana, a riprova del valore di un gemellaggio ecumenico che «nella reliquia riafferma le radici cristiane dell’Europa, bagnate dal sangue di Cristo». Il card. Kasper ha ricordato che a 100 anni dalla fine della Grande Guerra siamo uniti nella fratellanza ma «la pace non è ovvia. Compito dei cristiani è preservare questa fratellanza e costruire una pace duratura. Il gemellaggio consolida i legami del passato e prepara un futuro comune».
In basilica si è poi celebrata la messa solenne, al termine della quale il card. Kasper ha tenuto la predica tradizionalmente affidata a eminenti personalità vaticane. «L’acqua e il sangue delle piaghe di Cristo non sono la fine, ma fonte di nuova vita e speranza nell’epoca in cui sentimento diffuso è la paura: dei cinesi, dei musulmani, degli stranieri. La paura paralizza, causa reazioni irrazionali, è la nuova eresia: i veri profeti non fomentano la paura ma esortano al coraggio. Oggi la croce è scomoda ma dobbiamo prendere esempio dai cristiani copti d’Egitto e ricordare che in essa è la salvezza. L’unità dei cristiani sia strumento per la pace nel mondo».
A seguire, uno dei punti più alti delle celebrazioni: la processione con le fiaccole fino alla sommità del Kreutzberg (Colle della Croce) dove il vescovo Marco ha concelebrato la suggestiva funzione davanti a migliaia di fedeli in raccoglimento nei prati sottostanti.
La mattina del venerdì ha preso il via il Blutritt: mons. Busca ha solennemente consegnato la reliquia al decano Schmid che a cavallo - scortato dalla Stadtgarde, dal Blutreitergruppe e dai cavalieri mantovani Pellegrino Sereni, Roberto Brutti e Gianni Campitelli - ha sfilato per la città con migliaia di cavalli e un centinaio di fanfare, tra cui la Banda città di Mantova. Per ore le 101 parrocchie di Weingarten (ciascuna con la propria banda, cavalieri, uniformi, insegne) hanno scortato la reliquia tra ali di folla, ricambiando il saluto delle autorità affacciate al balcone del municipio; i mantovani hanno potuto osservare l’intera kermesse dall’ufficio del sindaco Ewald.
E’ seguita la messa pontificale in basilica, concelebrata dai sacerdoti virgiliani, con la ricollocazione sotto l’altare della reliquia che, protetta da un vetro blindato, è esposta tutto l’anno all’adorazione dei fedeli.
Nel pomeriggio, parte della delegazione ha seguito mons. vescovo nella vicina Weissenau, per una visita guidata alla locale basilica, e a Ravensburg. In serata, incontro conviviale tra cavalieri mantovani e tedeschi con consegna di medaglie-ricordo. In contemporanea, cena delle associazioni Mantova-Weingarten e Weingarten-Mantova alla presenza delle rispettive autorità religiose e civili, con scambi di doni in un clima di grande serenità e amicizia: a mons. Manzoli è stata significativamente donata una preziosa riproduzione della reliquia. Sabato mattina la cerimonia di commiato, allietata dalla Banda città di Mantova attorno all’albero “del gemellaggio”: una solida quercia piantata dieci anni fa in un grande giardino del centro di Weingarten.
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