Mantova cultura 2017
Manuela Kustermann in: Le Baccanti
La tragedia di Euripide dà il via alla Stagione di prosa Mantova Teatro, ospitata al Teatro Sociale
07/11/2016
La Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, con il contributo del Comune di Mantova, presenta la Stagione teatrale 2016-17. Si tratta di una nutrita serie di appuntamenti che verranno ospitati nel Teatro Sociale di Mantova grazie al rinnovato rapporto di collaborazione che ha preso il via proprio nell’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura. Grazie alla fiducia e al sostegno dell’amministrazione Comunale, la Fondazione è riuscita a rinsaldare i rapporti con le realtà culturali operanti sul territorio ricoprendo un ruolo importante nell’organizzazione degli spettacoli della città.

Il 7 novembre prende avvio la ricca stagione “Mantova Teatro”: un cartellone di grande qualità suddiviso in sette appuntamenti, che accompagneranno gli spettatori da novembre 2016 a marzo 2017, caratterizzati dall’alta qualità della proposta culturale e in grado di spaziare dal teatro classico a quello contemporaneo, con particolare attenzione ai temi vicini alle nuove generazioni.

Un programma che ha già riscosso grande interesse presso il pubblico, infatti, come afferma il Presidente della Fondazione Avv. Francesco Ghisi: «Allo stato attuale il dato più eclatante che posso evidenziare è che fino ad oggi in prevendita sono stati venduti circa duemila biglietti (suddivisi fra tutti i sette spettacoli). Questi numeri confortanti, oltre a renderci soddisfatti, fanno ritenere che in questa Stagione si potranno registrare delle serate sold-out e pertanto la Fondazione non può fare altro che invitare tutti ad acquistare il biglietto o il carnet con un certo anticipo».

La Stagione "Mantova Teatro" è aperta lunedì 7 novembre da le “Baccanti – Dionysus il Dio nato due volte”, una rilettura in chiave moderna di Euripide, una co-produzione internazionale de La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello, Tieffe Teatro Milano e Teatro di Stato di Costanta (Romania) che porta la firma registica di Daniele Salvo e vede tra le protagoniste Manuela Kustermann.

La celebre tragedia di Euripide, viene riletta attraverso una percezione visiva e sonora assolutamente contemporanea, aprendo una finestra sull'irrazionale e una riflessione sul senso del divino nelle nostre vite e su ciò che, nella nostra quotidianità, viene rimosso. Nel frenetico vivere odierno, infatti, il senso del tragico è ormai sconosciuto. La febbre del nostro tempo ci porta a vivere in una realtà anestetizzata, un mondo fittizio in cui l'emozione è bandita, al servizio di un intellettualismo sterile e desolante. La “parola antica” diventa allora un grido proveniente da un altro tempo, un appello alla riflessione, al risveglio dei sensi, un'esortazione a guardarci dentro in altri modi indagando nel profondo il mistero di Dioniso, il dio dell’Irrazionale, del Mistero e del Teatro, assaporandone l’essenza più pura e lasciandoci ipnotizzare da lui.

Lo spettacolo indaga nel profondo il mistero di Dioniso, assaporandone l'essenza più pura, portando lo spettatore ad abbandonarsi alla vertigine delle Baccanti di Euripide, lasciandolo ipnotizzare dal dio dell’Irrazionale, dal dio del Mistero, dal dio del Teatro. Un lavoro teso alla ricerca di una vocalità antica e di una fortissima emotività, unico veicolo che rende possibile ancora oggi la fruizione del tragico e della catarsi. Uno spettacolo complesso, perturbante ed emozionante partendo da Euripide e ritornando ad Euripide.



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