Visto con i nostri occhi
Mast, anniversario ricco di novità
Il Museo di arte e storia del territorio celebra un anno di vita: è aperto dal 14 ottobre 2017. A gestirlo è l’associazione «San Luca» onlus nella quale sono coinvolti numerosi volontari
08/10/2018
Questo è stato l'anno zero per il Mast di Castel Goffredo, inaugurato il 14 ottobre 2017. Il primo compleanno viene celebrato varando un cartellone unico di iniziative. Dopo l'apertura al pubblico è stato necessario strutturarlo e garantire ritmi, servizi e attività continuative che rispondessero ai requisiti necessari per ottenere la denominazione istituzionale di museo da regione Lombardia. L'iter di riconoscimento è stato avviato lo scorso aprile e l'esito non dovrebbe tardare ad arrivare. Partendo da tale presupposto, il gruppo san Luca onlus - associazione per la valorizzazione culturale facente riferimento alla parrocchia di sant'Erasmo - che gestisce il museo, ha aperto il 2018 nominando come direttrice Barbara D'Attoma, la quale sottolinea l'importanza dei volontari. Senza di loro, ad esempio, non sarebbe possibile tenere aperte le sale per venticinque ore settimanali. Ciò che il gruppo san Luca realizza è frutto di partecipazioni a bandi di fondazioni bancarie, fundraising, donazioni e raccolte fondi molto diversificate.
Ora si sono calendarizzati in una sola locandina quindici corsi, che da metà ottobre arrivano fino ad aprile 2019. Per quanto riguarda gli orari serali, il gruppo san Luca incrementa gli incontri di approfondimento sulla storia dell'arte, sulla moda, sulla fotografia, sul galateo e altre materie. Si affiancano nove laboratori pomeridiani tenuti da artigiani creativi, dove si impara a dipingere, a fare la ceramica o l'incisione o il batik, con l'obiettivo di far vivere il museo anche nei giorni infrasettimanali. A cadenza mensile sono programmate attività pensate per le famiglie, che integrano la proposta didattica. Nell'ambito delle iniziative che animano i fine settimana, la stagione si è aperta con una insolita passeggiata matematica per i monumenti del centro storico, guidata da Ilaria Fanelli, la cui disponibilità ha permesso la novità dei percorsi per le scuole, realizzati in collaborazione con la cooperativa La melagrana. Fanelli è una giovane docente di matematica a Lonato, e la sua tesi di laurea verteva sull'approccio alla didattica museale attraverso la matematica. Le lezioni da lei tenute hanno l'obiettivo di aiutare i ragazzi ad apprendere un metodo di studio, imparare tecniche mnemoniche, conoscere gli strumenti che aiutino a gestire l'ansia. Il palinsesto didattico è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, dall'infanzia alle elementari, medie e superiori. Questo progetto è stato confezionato dopo il confronto con l'istituto comprensivo di Castel Goffredo - nello specifico con la dirigente Luisa Bartoli e con la vice Dialma Brigoni - e il comune lo ha inserito nel piano di diritto allo studio dell'anno scolastico 2018-2019.
Continuano le consuete iniziative di raccolta fondi per il restauro della parte alta dell'edificio che ospita il Mast, destinato in futuro ad accogliere la sezione dal seicento al novecento, e una signora ha appena adottato una intera sala. Nel nuovo anno, anticipa Corrado Bocchi, uno dei fondatori del Mast, avverrà una digitalizzazione dello spazio museale. Ci saranno strumenti come gli ologrammi che aiuteranno i visitatori a comprendere i preziosi oggetti esposti. Verranno create due persone virtuali, a grandezza naturale: «fantasmi di luce» interpretati da attori che, in costumi d'epoca, racconteranno la storia di specifiche sezioni del museo. Ci sarà anche un quadro parlante in stile Harry Potter: una cornice antica autentica all'interno della quale un signore virtuale accompagnerà la visita con spiegazioni.
Il compleanno del Mast sarà festeggiato il giorno esatto della sua nascita, il 14 ottobre, in concomitanza con la giornata nazionale delle famiglie al museo, quando i ragazzi saranno impegnati in un gioco dell'oca all'interno delle sale; mentre nel week end successivo, data e ora da confermare, farà ritorno a Castel Goffredo un pezzo importante della collezione.
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