Visto con i nostri occhi
Mille tesori in diocesi, meglio metterli in rete
Nasce un collegamento tra il Museo diocesano e le collezioni sparse sul territorio. Presto un sito Internet. Nel mese di giugno ci saranno itinerari culturali a prezzi accessibili
23/04/2018
Nasce la rete Tesori mantovani che raggruppa i musei della diocesi di Mantova. L’iniziativa verrà presentata in un incontro pubblico, il 13 maggio alle ore 15 nella sala Paolo Pozzo del museo diocesano, da cui è partita l’idea. Lo scopo è valorizzare lo splendido patrimonio secolare di fede, storico e d’arte, non conosciuto quando meriti. Nelle linee programmatiche si mira, assieme, ad acquisire forza per incrementare le attività culturali e turistiche, trarre vantaggi di collaborazione e di mutuo sostegno, migliorare i canali pubblicitari e di sponsor; non ultimo, adeguarsi agli standard previsti dalla legislazione regionale riguardo la catalogazione delle opere, la sicurezza, la formazione del personale addetto.
L’accordo, sottoposto al Vescovo, è stato stipulato il 26 ottobre 2017 e firmato da: monsignor Roberto Brunelli, direttore del museo diocesano “Francesco Gonzaga”; signora Rosanna Golinelli Berto, per l’associazione monumenti domenicani con la Casa della beata Osanna Andreasi e la Rotonda di san Lorenzo; don Luigi Ballarini per il museo parrocchiale “Giambattista Tosio” di Asola; monsignor Gian Giacomo Sarzi Sartori per il museo del duomo di Castiglione delle Stiviere (in attesa che possa aggiungersi il museo aloisiano); don Stefano Guerreschi per la basilica polironiana di san Benedetto Po (nella parte musealizzata); don Giuseppe Bergamaschi per il MAST, Museo di arte e storia del territorio di Castel Goffredo. Si confida che in futuro vogliano aderire altre realtà diocesane.
Sono programmati degli itinerari turistico-culturali, a un costo estremamente accessibile, con un pullman che partirà dal museo di Mantova alle ore 15 verso le suddette località, nel mese di giugno: sabato 2, sabato 9, sabato 16, domenica 24, sabato 30. A curare le note introduttive durante il viaggio sarà monsignor Brunelli, mentre una volta arrivati sul posto faranno da guida gli esperti locali.
Ciascuno di questi luoghi presenta altre mete collegate, non facenti parte della rete ma che vengono suggerite a completamento privato, in un apposito depliant. Ad esempio, a Mantova, le tre chiese medievali di santa Maria del Gradaro, san Francesco e santa Maria degli Angeli, poi la cattedrale, sant’Andrea, santa Barbara e il santuario delle Grazie. Ad Asola, dal museo parrocchiale si può arrivare alla cattedrale e al museo “Bellini”, poi alla parrocchiale di Acquanegra sul Chiese e al santuario della Malongola. A Castel Goffredo si consiglia la chiesa parrocchiale adiacente al Mast e la Madonna del dosso a Casalmoro. A Castiglione, oltre a Duomo e museo, c’è il santuario di san Luigi Gonzaga e, spostandosi in direzione del capoluogo, la chiesa di san Nicola a Solferino, la pieve di Cavriana, la chiesa di Goito. Al Polirone si aggiungono le sette chiese matildiche dell’oltrepò: Gonzaga, Pegognaga, Nuvolato, Pieve di Coriano, Villa Poma, Sermide, Felonica; inoltre la parrocchiale e il santuario della Comuna a Revere.
Nei prossimi giorni sarà funzionante il sito internet dedicato www.tesorimantovani.it dal quale attingere ogni dettaglio. Passando dal museo diocesano di Mantova si possono avere, in distribuzione gratuita, opuscoli illustrati con le mappe e i cenni storico-artistici dettagliati, con fotografie.
Tra gli altri eventi prossimamente attesi al museo diocesano c’è la mostra dedicata alle opere di Anna Moccia, che verrà inaugurata il 12 maggio alle ore 15.30 con la presentazione di Renzo Margonari, e resterà visitabile fino al 20 maggio nella sala Bianca. Nella stessa giornata, alle ore 16 nella sala Paolo Pozzo, viene presentato il libro di Sandra Mazzella riguardante Gerusalemme e la Terra Santa, inquadrate nell’ottica socio-politica desunta dalle visite ai campi profughi e agli insediamenti ebraici. Ad accompagnare il momento, canti ebraici e palestinesi eseguiti dal coro Il bell’umore assieme a un ensemble. (Maria Luisa Abate)
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