Visto con i nostri occhi
Nella Babele degli scontri globalizzati il bene può vincere il male
L’augurio e l’esortazione è di vincere la paura che gli avvenimenti di questi giorni ci fanno vivere e di sentirci uniti e numerosi ad affermare e perseguire tutto ciò che rende la vita più fraterna e vivibile
21/07/2016

Stavo pensando parole e immagini per congedarmi, nel periodo estivo, da tutte le persone che partecipano e seguono la vita della nostra Chiesa mantovana attraverso LA CITTADELLA o il SITO, sempre più belli, completi e utili: nonostante la loro “piccolezza” dentro l’infinito mondo del media, ritengo siano ancora necessari per mantenere il dialogo umano e amichevole nella massa di notizie senza padre, la cui unica preoccupazione è di stupire sempre e comunque per rubare un minimo di attenzione.
Le immagini erano quelle dei vari GREST che ho avuto l’immenso piacere di visitare: vi assicuro che la gioia prorompente e l’abbraccio (anche fisico) nel quale ragazze e ragazzi mi hanno avvolto, non solo mi hanno ringiovanito di mezzo secolo di vita, ma mi hanno fatto percepire, con una commozione che a stento sono riuscito a contenere, la nostalgia di una Chiesa viva che non solo si occupa di loro nei mesi estivi, ma li riceve e li cura come il vero dono che il Signore non ci lascia mai mancare.
E questo abbraccio gioioso so che si ripeterà a Cracovia nella prossima GIORNATA MONDIALE della GIOVENTU’, con i quasi quattrocento giovani della nostra diocesi che vorranno essere vicini a Papa Francesco con amici provenienti da tutto il mondo.
Un messaggio di gioia finalmente costruito non di parole (che pure verranno pronunciate in abbondanza) ma dalla freschezza di questa gioventù: invece che piangere lacrime sconsolate per le difficoltà enormi che questa società, ricca di denaro (per pochi) e povera di speranza (per tutti) riserva loro, occorre scommettere e far esplodere valori e capacità che assolutamente non mancano in loro. Invece di lamentare l’iniquità dei tempi, togliamoci di dosso, noi adulti per primi, quell’individualismo egoista che, come fango di palude, ci impedisce di camminare verso la vera libertà!
Ma poi ecco il disastro di un treno che ne trova un altro sul binario nel momento in cui mai avrebbe dovuto starci: ventitré vite stroncate, feriti che non torneranno a essere come prima e chissà quante relazioni di conoscenza e d’amore strappate! Errore di una paletta alzata nel momento sbagliato? O scelta colpevole di chi non ha fatto negli anni passati quanto avrebbe impedito un simile epilogo?
E poi ecco Nizza e la Proménade des Anglais: luogo di bellezza, percorso vasto e arioso, aperto sempre a tutti senza pericolo: bimbi e nonni, papà e mamme orgogliosi delle loro piccole creature, fidanzati che si tengono per mano, mare trasparente e in più la meraviglia di fuochi d’artificio i cui colori e disegni scatenano lunghi ‘oh’ di meraviglia serena. Ma che ci fa lì un TIR, di quelli che è paura incrociare sulle strade, che corre impazzito a zig zag in mezzo alla gente a seminare morti, disperdere famiglie, colpire bambini e anziani bloccati dal terrore?
Inutile nascondersi dietro il fumo: Babele non è la semplice difficoltà di lingue diverse, Babele è la globalizzazione di un mondo che vede scontrarsi dappertutto ricchezze e povertà, miseria e sprechi, libertà e dittatura, giustizia e prevaricazione: tuttavia, invece che cercare la strada difficile, ma possibile, di convivenza nella pace, ottunde il cuore e arma sempre di più le mani per difendere le nostre “cose”, privilegi maturati in un’epoca che non c’è più.
Ma quei momenti di bellezza e di gioia che mi hanno colmato il cuore, insieme a ragazzi contenti di vivere, capaci di aiutarsi, educati con l’esempio, chiamati ognuno per nome senza distinzione di lingua o di colore non possono ridursi a sogno o illusione: lì c’è la vera esperienza di vita, quella che insegna a rispettarci, a prenderci cura del più piccolo e debole, a stringere amicizie durature e, alla fine, ad amarci di più!
Questi milioni di ragazzi e ragazze che in Italia hanno potuto conoscere una simile esperienza di vita porteranno nel cuore un seme di bene che è ricchezza per tutti coltivare e far crescere.
I mesi estivi parlano di “vacanza”, cioè di “sospensione del lavoro” per dedicarsi al riposo, alla lettura, agli affetti… alla bellezza e serenità della vita! La quale non fa sconti e ce ne ricorda anche le brutture. L’augurio e l’esortazione è di vincere la paura e di sentirci uniti e numerosi ad affermare e perseguire tutto ciò che la rende più fraterna e vivibile; ed è sempre più forte il bene del male!
Il vostro vescovo Roberto
La Cittadella Mantova La Cittadella Mantova