Visto con i nostri occhi
Panama aspetta i giovani, Maria l'esempio da seguire
Verso la 34ª Giornata mondiale: da Mantova partiranno in quattro, grazie al pellegrinaggio curato dalle diocesi lombarde. Il tema richiama la Madonna e il suo «sì» ad accogliere Gesù
14/01/2019
Durante la Messa che ha concluso la Giornata mondiale della gioventù 2016 a Cracovia, in Polonia, era possibile percepire una sorta di doppio registro tra le reazioni dei giovani all’annuncio, da parte di papa Francesco, della prossima sede dell’evento internazionale. Panama: qualcuno forse nemmeno sapeva dove questa città si trovasse; qualcuno di certo si è rassegnato di fronte alla distanza; qualcuno, invece, senza troppi pensieri, si è detto pronto a ripartire, da lì a qualche anno.
Come sempre, tra una reazione e l’altra di fronte a un annuncio, c’è di mezzo la vita e la concretezza. Ed è forse nel concreto di una scelta controcorrente e fuori dai canoni, rispetto alle modalità a cui ci ha da sempre abituati la Pastorale giovanile della nostra diocesi, che quattro giovani mantovani si stanno preparando a partire per la 34ª Giornata mondiale della gioventù. Questi sono il sottoscritto, 29 anni, vicerettore del Seminario e collaboratore della Pastorale giovanile e vocazionale; Mattia Cortesi, 28 anni, di Roverbella, ragioniere comunale a Redondesco; Sebastiano De Antoni, 20 anni, di Acquanegra sul Chiese, studente di musica al Dams di Bologna; Elia Maccari, 20 anni, di Moglia, studente di Scienze motorie a Ferrara. Il pellegrinaggio è stato organizzato insieme dalle diocesi della Lombardia e, in base alla popolazione, sono stati assegnati i posti disponibili: a Mantova ne spettavano quattro. Dunque quattro storie diverse che si intrecceranno con le esistenze di giovani lombardi e ragazzi provenienti da tutto il mondo.
La partenza è prevista per il 16 gennaio dall’aeroporto di Malpensa (Milano). Nella prima settimana i pellegrini vivranno un’esperienza di gemellaggio nella diocesi di Chitré, presso la parrocchia di San Giovanni Battista a Macaracas e saranno ospitati in alcune famiglie: sono i cosiddetti “giorni nella diocesi”. Questi giorni, che precedono il grande raduno internazionale a Panama, permettono uno scambio intenso di vita e relazioni tra i giovani pellegrini e gli abitanti del luogo, oltre che conoscere vita e tradizioni locali. Gli eventi del gemellaggio sono molteplici: ci sarà una giornata per i poveri e i martiri, quella per l’ecologia, una giornata diocesana dedicata a Maria e la giornata di condivisione nelle famiglie. Con la Messa “di invio” a Chitré i giovani saranno poi accompagnati a raggiungere la città di Panama per gli eventi principali, che verranno aperti il pomeriggio di martedì 22 gennaio dall’arcivescovo di Panama, José Domingo Ulloa Mendieta.
Nella capitale, i nostri giovani, assieme sempre a quelli lombardi ma anche a tutti gli altri italiani, saranno ospitati presso la parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe. Questa sarà la casa di tutti gli italiani. Qui si terranno le consuete catechesi dei vescovi italiani (mercoledì 23 e giovedì 24) e la Messa per la riconciliazione (venerdì 25). Un altro evento particolare è la “Festa degli italiani”, mercoledì 23, con il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana. Lo stesso giorno papa Francesco arriverà a Panama, all’aeroporto di Tocumen, e verrà accolto dai giovani pellegrini la sera seguente. Presiederà la Via Crucis venerdì 25 e concluderà la Giornata mondiale della gioventù con la veglia al Metro Park, sabato 26 e la celebrazione eucaristica domenicale del giorno dopo. Quest’ultima è anche il momento in cui verrà annunciata la sede della prossima edizione. Negli ultimi giorni, prima del ritorno, i nostri ragazzi saranno accompagnati a conoscere alcune realtà turistiche di Panama, tra cui il famoso canale e anche l’isola di Taboga, dove si trova la seconda chiesa più antica dell’emisfero occidentale. Il rientro è previsto per il 1º febbraio.
Le ultime Giornate diocesane della gioventù (2017 e 2018) hanno avuto come tema e figura portante Maria, la madre di Dio. La scelta è confermata anche per il raduno mondiale di Panama: è sulle parole «Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38) che i pellegrini dalla prossima settimana si metteranno in moto, canteranno, danzeranno ma soprattutto pregheranno, aprendo un dialogo nuovo e condiviso con il Signore. L’invito per tutti i giovani del mondo è quello di trovare dentro di sé, e dentro alla propria pochezza, quell’apertura all’eterno che ha permesso al Signore di fare “grandi cose” in Maria. Il Signore è grande, noi rimaniamo piccoli: ma in questo “poco o niente” c’è un passe–partout per la grazia di Dio. Non giovani grandi o ingombranti ma giovani per le cose grandi, quelle che il Signore ha preparato a chi accoglie il suo amore.
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