Mantova cultura 2017
Renato Bruson: premio e mostra a Villa Vecelli Cavriani
Il Concorso "Zinetti" istituisce il Premio intitolato al celebre baritono, al quale è dedicata la mostra di Tita Tegano
13/07/2016
Renato Bruson è mattiniero e arriva puntuale alla settecentesca Villa Vecelli Cavriani di Mozzecane, a un incontro al quale La Cittadella di Mantova ha il privilegio di presenziare in esclusiva. L’occasione è speciale: due sono gli eventi ai quali il Maestro si presta a dare un surplus di prestigio, con disponibilità e affabilità, rigore ed eleganza. Il Premio Internazionale di Musica “Gaetano Zinetti”, che si svolgerà dal 13 al 18 settembre al Castello Scaligero di Sanguinetto (rappresentato dal Sindaco Alessandro Braga), istituisce il “Premio Speciale Renato Bruson”. Oltre alle sezioni dedicate a solisti ed ensemble, s’inaugura il segmento riservato al canto lirico, con la partecipazione straordinaria del celebre baritono in veste di Presidente. I vincitori verranno remunerati con concerti-premio che, spiega il M° Stefano Darra, Sovrintendente Fondazione Discanto, daranno visibilità ai ragazzi in Italia e all’estero, anche attraverso un CD live. Il primo classificato verrà insignito della Medaglia del Presidente del Senato e avrà la possibilità di esibirsi con l’Orchestra Cavalieri di S. Silvestro e con l’erigenda Orchestra Europea Accademia Discanto (entrambe dirette dal M° Darra) alle cui selezioni potranno partecipare i candidati, indipendentemente dal Concorso. Renato Bruson terrà anche un master di quindici giorni incentrato su Francesco Paolo Tosti e sulla musica da camera. Ma non è tutto.

Una mostra ripercorrerà le tappe con cui Bruson ha scritto pagine straordinarie della storia dell’opera, viste attraverso gli specialissimi occhi della moglie Tita Tegano, scenografa e costumista con un background di studi umanistici. Pare riduttivo riferire il termine “costume” al prodotto finale di un complesso percorso ideativo, stilistico e filologico. Tita Tegano veste la musica stessa: «Il costume deve trasmettere il carattere musicale, non solo essere bello. Chi possiede sensibilità e il dono di comunicare, dal boccascena fa scaturire lo spirito del personaggio, come descritto dal compositore e non dal romanziere». Tita Tegano sfoglia gli album raffiguranti gli abiti di proprietà privata, prototipi ricamati e tinti a mano. Scorrono bozzetti dalla sapienza pittorica e foto che illustrano la collezione di accessori antichi, passamanerie e merletti degli anni ‘30, stoffe comperate in oriente. «Scene e costumi sono l’arte del sembrare, non dell’essere: lo spazio non è reale, ma virtuale». La mostra, destinata a coniugare bellezza a valenza didattica, è programmata dall’inizio di maggio alla fine di settembre 2017, con un servizio di bus navetta per collegare Villa Vecelli con Mantova, Lago di Garda, Verona.

L’Accademia d’Arti Discanto (Presidente Gianpaolo Cipriani) è nata nel ’93 con l’obiettivo di progettazione e marketing culturale “evoluto”, nazionale e internazionale. Ha intessuto partenariati con Enti e soggetti pubblici e privati che operano nei campi di arte, cultura, spettacolo, istruzione, formazione, lavoro, turismo, impegno sociale, patrimonio storico e ambientale. Recentemente, all’Associazione si è affiancata la Fondazione Discanto (Presidente Rosanna Campagnari) struttura pubblico-privata che persegue le medesime finalità con maggiore agilità strutturale.

Nella foto, da sinistra: Rosanna Campagnari, Alessandro Braga, Renato Bruson, Gianpaolo Cipriani, Tita Tegano, Stefano Darra. 

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