Visto con i nostri occhi
«Ritorno all'essenza», Azione cattolica in festa
Giornata a San Biagio al termine dell’anno associativo. Cinque stand per approfondire alcuni aspetti importanti: dalla solidarietà al servizio educativo. In mezzo il bene comune
17/06/2019
Anche il sole non ha voluto mancare nel pomeriggio del 2 giugno alla Festa diocesana “Ritorno all'essenza” dell'Azione cattolica di Mantova presso la Parrocchia di San Biagio. Si è voluto unire la chiusura dell'anno associativo di Ac con il ricordo di Vittorina Gementi nel giorno del trentesimo anniversario della sua “salita” al cielo (3 giugno 1989).
Nel saluto iniziale del presidente Robertino Mantovani ai tanti ragazzi, giovani e adulti presenti è stato ricordato lo slogan dell'anno di Ac - “Di una cosa sola c'è bisogno” - attraverso l’obiettivo della giornata: riscoprire ciò che ci rende Azione cattolica fraterna e “in uscita”. La fraternità infatti, intesa come categoria unificante, attraverso l'Azione cattolica vuole continuare ad essere protagonista contro l'indifferenza e per la costruzione di legami di speranza e di futuro.
Il presidente ha poi spiegato come si sarebbero svolti i lavori, fornendo anche qualche idea personale in merito al “Ritorno all'essenza”. Ritorno: tornare più volte per stare con Gesù perché è Lui che ci dà la forza per rialzarci quando cadiamo. Se si sta con Lui, si è felici, se ci si allontana, si è tristi. In ogni caso non dobbiamo mai stancarci di tornare. Essere: su stimolo del vescovo Marco Busca, quest'anno l'Azione cattolica ha lavorato, e continuerà a lavorare molto, sul discernimento, perché capire chi siamo e come dobbiamo essere è fondamentale. Essenza - essenziale: se si guardano le cose con lo sguardo di Dio, esse assumono spesso un significato completamente diverso. “Generare” è stato il verbo di questo anno associativo. Essenza è sinonimo di aroma, profumo: credere è profumare di Cristo.
Il pomeriggio si è animato con la presenza di cinque stand in ognuno dei quali i presenti, suddivisi in gruppi, potevano partecipare alle attività proposte annotando su un cartoncino pieghevole “l'essenziale” che si coglieva. Ogni stand (contraddistinto da uno striscione colorato) proponeva un tema diverso e attività differenti che sono state vissute da ogni partecipante con grande entusiasmo, impegno e interesse. “Stand della solidarietà” (striscione giallo), animato dall'Avis di Mantova nelle persone di Barbara Borghi (tesoriere provinciale) e Antenore Bertolini che, raccontando le loro esperienze e proponendo un breve filmato, hanno evidenziato il senso del “donare” all'altro senza conoscerlo, dell'essere solidali nei confronti di chi è in difficoltà.
“Stand delle relazioni” (striscione rosso), dove ogni partecipante, guidato dalle mani esperte delle donne dell'associazione “L'ago di Manto”, ha cucito pezzi di stoffa per formare un unico telo. È stato bellissimo vedere, specialmente i ragazzi e i giovani, cimentarsi con grande entusiasmo in un'esperienza per loro insolita. “Stand del bene comune” (striscione azzurro), gestito dal neonato gruppo Msac (Movimento studenti azione cattolica) che con cruciverba e costruzioni ha coinvolto tutti i partecipanti nello scoprire, custodire e far crescere tutto ciò che fa parte del bene comune. “Stand del confronto culturale” (striscione arancio), ben ideato da Daniele Artoni che ha proposto un gioco in cui, mediante l’utilizzo del cellulare, si associavano oggetti provenienti da paesi diversi per riflettere sulla conoscenza che ciascuno ha dell'altro. “Stand del servizio educativo” (striscione verde), dedicato a Vittorina Gementi, con la presenza della sorella Olga assieme al marito Luciano, dell'Associazione “Amici di Vittorina”. Molte fotografie hanno invitato a riflessioni sulla figura di Vittorina, sul suo “sguardo educativo” e sul suo operato, sempre al servizio dei più fragili.
In conclusione, per raccogliere tanta ricchezza nell’unica “Vera essenza”, è arrivato il momento della santa Messa concelebrata da don Giovanni Telò e don Gianni Grandi e animata da canti e battute di mani (il clima di festa ha contraddistinto tutto il pomeriggio). Anche l'omelia di don Giovanni è stata molto coinvolgente, in particolare per i ragazzi che, al momento dell'offertorio, hanno portato all'altare gli striscioni colorati che hanno simboleggiato i cinque stand.
L’ultimissimo momento s’è tenuto presso la struttura del Circolo Acli locale che ha ospitato la cena. Alla fine, grande soddisfazione da parte dei partecipanti per aver vissuto un pomeriggio veramente “essenziale”, grazie ad un’Azione cattolica che vuole essere sempre più fraterna e in uscita.
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