Mantova cultura 2017
Si prega di suonare
Sei pianoforti nel centro storico di Mantova, a disposizione di tutti
01/09/2016
La musica è alla portata di tutti. In alcune città, come Bergamo Alta o Roma, si trova un pianoforte lungo la pubblica via, fruibile dai passanti, siano essi strimpellatori improvvisati oppure abili professionisti. L’iniziativa riscuote grande successo e si sta ramificando in varie declinazioni. Ha assunto una forma organica, strutturata e itinerante grazie all’Associazione Cieli Vibranti che, partendo nel 2014 da Brescia e Cremona per poi dilagare in molte città, ha realizzato il progetto “Suonami! Piazza che vai, pianoforte che trovi”, che ora approda per la prima volta a Mantova, dove costituisce un’assoluta novità.

Da venerdì 2 a domenica 4 settembre, dalle 10 alle 19, nel centro storico vengono collocati a rotazione sei pianoforti verticali, a disposizione di chiunque, musicisti o dilettanti, per potersi accostare ai tasti bianchi e neri in piena libertà e con qualsiasi abilità. Gli strumenti sono collocati nel loggiato delle Pescherie di Giulio Romano, in Piazza Erbe, in Piazza Marconi, in Via Cesare Battisti, in Via Roma e infine allo Spazio Lounge in Piazza Martiri (la cosiddetta “casina di plastica”). Inoltre, ogni giorno sono previste brevi esibizioni musicali realizzate in collaborazione con il Conservatorio “Lucio Campiani”, con l'Associazione Culturale Consonanze-Alfabeta Musica, con la Nuova Scuola di Musica” e con l'Unione Società Corali italiane di Mantova.

Allo Spazio Lounge venerdì 2 suonano Giuditta Dalai (15.30 - 16), Davide e Lavinia Bardini (17 - 17.30), Annarosa Belotti (17.30 - 18). Sabato 3: Giovanni Colombo (10.30 - 11.30), Davide e Lavinia Bardini (11.30 - 12), Tommaso Parma (12 - 12.30), Giuditta Dalai (16 - 16.30), Davide Scaglioni (17 - 17.30), Carlo Bassi (17.30 - 18), Annarosa Belotti (18 - 18.30). Infine domenica 4: Stefano Caniato (16.30 - 17), Beatrice Rigatelli (17 - 17.30), Davide Scaglioni (17.30 - 18).

«Abbiamo immaginato la rassegna - spiega il Direttore Artistico Fabio Larovere - come un'occasione unica per riportare la musica dove è nata, vale a dire tra le persone, al di fuori dei rituali concertistici e degli appuntamenti tradizionali. La musica infatti è libertà, fantasia e passione».

Foto di Matteo Biatta





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