Visto con i nostri occhi
Si rinnova la magia del presepio
Volontari al lavoro per mesi interi ma ci sono opere per le quali ci sono voluti interi anni. E sono in migliaia a visitare i presepi viventi
Presepe vivente a Castiglione delle Stiviere
21/12/2016
Il presepe, il simbolo più autentico del Natale, un’antica tradizione che si rinnova per comunicare la fede e che negli ultimi anni sta conoscendo una vera riscoperta. Sono sempre più anche le famiglie mantovane che allestiscono il presepio in casa nei giorni precedenti il 25 dicembre e che, approfittano delle festività di fine anno per andare a vedere i presepi più belli realizzati nelle chiese del territorio o in altre sedi. Per non parlare dei presepi viventi che ogni anno richiamano migliaia di visitatori.
In alcuni paesi è così forte la tradizione del presepio che gli appassionati dedicano interi mesi per realizzarlo. È il caso di Castiglione Mantovano dove i volontari hanno iniziato lo scorso marzo a preparare la bellissima rappresentazione della Natività, allestita a fianco della chiesa, che riproduce fedelmente il paese così com’era circa sessant’anni fa. L’osteria, le botteghe degli artigiani, la chiesa, i negozi, tutto nel presepio è esattamente com’era negli anni ‘50 e, grazie alla maestria dei volontari che l’hanno realizzato, nulla è stato tralasciato: quando cala la sera dietro le finestre di “Corte Alta”si intravedono persino gli affreschi perfettamente riprodotti. Il presepio sarà aperto al pubblico dopo la messa serale del 24 dicembre e rimarrà visitabile fino a gennaio.
Rimanendo nel territorio di Roverbella, vale senz’altro la pena spostarsi a Pellaloco per andare ad ammirare il presepe in stile thailandese allestito presso la chiesa. Anche in questo caso ci si trova di fronte a un vero piccolo grande capolavoro visto che i volontari, pure qui al lavoro per mesi interi, sono riusciti a riprodurre un tipico villaggio della Thailandia dove l’acqua è l’elemento centrale. Anche la statua della Madonna con il Bambino è adagiata in una barca in mezzo all’acqua mentre nel villaggio intorno si svolge la vita dei pescatori e di tutte le altre figure che lo animano. Pure il presepio di Pellaloco sarà aperto al pubblico da dopo la messa della sera del 24 dicembre sino a gennaio.
Nell’oltrepò mantovano la tradizione del presepe si rinnova da oltre venticinque anni a Ghisione di Villa Poma dove il Gruppo amatoriale “Amici del Presepe”, supportato dal Comune e dalla Parrocchia di Villa Poma, allestisce una spettacolare rappresentazione della Natività. Inizialmente il presepe rifletteva i soli tradizionali canoni della Natività. Ora c’è una scenografia di quasi 200 metri con circa 30 capanne, un centinaio di manichini a grandezza d’uomo e molti animali vivi.
Nell’alto mantovano invece, ad Asola, negli ultimi anni, è nata una nuova tradizione: la visita al presepio meccanico allestito dalla Famiglia Soncini/Mutti (via Parma 56). Nato come un piccolo allestimento, nel corso degli anni si è ampliato grazie alla passione e all’entusiasmo dei suoi ideatori, con l’aggiunta di suggestivi effetti sonori e luminosi e decine di movimenti. Il tutto realizzato con una cura minuziosa di tutti i particolari. Il presepe aprirà dal 25 dicembre al 22 gennaio.

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