Mantova cultura 2017
Siamo tutti cominciati dai piedi
Da Pirandello a Rimbaud nella sperimentazione che unisce teatro e centro psichiatrico
03/11/2017
Tutto ha inizio da “Apologia dell'alluce, il dito che ci fa tenere i piedi per terra” di Fabrice Hadjadj: scoprire il mondo con i piedi, alla ricerca di un equilibrio in cui sentirsi a proprio agio, in cui sentirsi sé stessi. È un viaggio alla ricerca dell'Io vero, di chi siamo ai tanti occhi degli altri ma, soprattutto, di chi siamo per noi stessi. Ci accompagnano tante domande: come sono io? ed è proprio così che mi vede il mondo intorno a me? L'azione si svolge in una scena nuda, con pochi oggetti, qualche spartito e un susseguirsi di ritmi e percussioni che sembrano scandire il tempo delle domande che ci poniamo, in un crescendo continuo che troverà una possibile risposta.

“Appena mi tocco, mi manco” (L Pirandello, Uno, nessuno e centomila , 1925); “Sono un uomo pacifico” (L. Pirandello, L’uomo dal fiore in bocca - dramma in un atto unico , 1923); “Io è un altro” (A. Rimbaud, Lettera a Georges Izambard e Lettera a Paul Demeny , maggio 1871). Si ripetono alcune frasi, come a volerci dare qualche certezza, in un mondo che di certezze non ne ha. Ci si guarda, allo specchio, attraverso gli occhi degli altri, in quello che si dice, in come si cammina. E si cerca di vedersi, finalmente, una volta per tutte, per come si è davvero. Ognuno è sé stesso e un personaggio insieme: lo scopo è riflettere su come l'individualità di ognuno possa trasformarsi in base agli occhi che la osservano. E allora ci siamo noi, ci sono io, c'è Vitangelo Moscarda, c'è Gengé, un cavallo che ride, un uomo pacifico e, alla fine... siamo in centomila.

Lo spettacolo “Siamo tutti cominciati dai piedi”, presentato alla Galleria del Premio Suzzara sabato 4 novembre alle ore 21 e domenica 5 alle ore 17.30, è il risultato di un laboratorio teatrale permanente che Temenos Teatro conduce in collaborazione con l'Associazione La Rondine e il Servizio Diurno Psichiatrico di Suzzara. Ricordiamo infatti che dal 2007 il gruppo inizia una sperimentazione che coinvolge operatori, volontari e utenti dei servizi psichiatrici.

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