Visto con i nostri occhi
Sos dalla Terra, che cerca «alleati»
Sabato 1 settembre ricorre la Giornata per la custodia del creato. Dai vescovi l’invito a cambiare stili di vita: anche le parrocchie mantovane possono impegnarsi
27/08/2018
«Sempre più spesso la nostra terra è devastata da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale». Non sono le parole di un esperto sui cambiamenti climatici, ma un'affermazione del Messaggio che i Vescovi italiani hanno elaborato in occasione della Giornata per la custodia del creato del prossimo 1° settembre. I vescovi della Commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, insieme alla Commissione per l'ecumenismo e il dialogo, invitano a “Coltivare l’alleanza con la terra”, mettendo in rilievo il venir meno di tale alleanza.
Solo negli ultimi mesi si sono verificati diversi eventi meteorologici estremi con fenomeni improvvisi e violenti in diverse aree del paese. Ricordiamo ad esempio cosa è accaduto nella notte del 15 luglio in alcuni comuni a nord di Mantova. Sono eventi che non provocano solo danni ingenti, ma talvolta spezzano vite e famiglie, comunità e culture. E non possiamo considerare normale la siccità che questa estate ha interessato il Nord Europa e l'Australia. L'assenza di piogge non è più appannaggio solo di alcune parti dell'Africa, ma purtroppo si è estesa anche in zone una volta ricche d'acqua, dove le prime vittime sono spesso i poveri e le persone più fragili, talvolta costretti ad emigrare dalle loro terre.
Nel messaggio dei vescovi si evidenzia, inoltre, come l'attuale crisi socio-ambientale non si limiti esclusivamente ai cambiamenti climatici, ma si estende a molte forme di inquinamento e degrado. Pensiamo all'inquinamento da plastica dei mari o all'aria che respiriamo carica di micropolveri, ai rifiuti abbandonati ai margini delle strade o all'inarrestabile consumo di suolo. Sono situazioni di fronte alle quali «talvolta si fa strada un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra». I vescovi invitano a non cedere alla rassegnazione e spronano l'Italia affinché svolga un ruolo attivo nelle sedi internazionali. Occorre proporre «impegni realistici e ambiziosi per l'azione della comunità internazionale», al fine di promuovere un’azione di mitigazione del riscaldamento globale. Si tratta di sfide che non interessano solo l'economia e la politica, ma che chiamano tutti ad «un’attiva opera di prevenzione». Più specificatamente, i vescovi ci indicano che occorre «orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità» e che «il criterio sarà quello di un bene comune inteso in prospettiva ampia, a includere le generazioni future e tutte le creature».
In tal senso molte iniziative sono già state intraprese da diocesi ed associazioni. Sono scelte non di poco conto come la campagna per il disinvestimento finanziario da fonti energetiche non rinnovabili, insieme ad altre indicazioni per vivere in forma comunitaria la conversione ecologica.
Anche le nostre parrocchie possono promuovere una serie di impegni per una rinnovata alleanza con la terra. Si tratta ad esempio di fare più attenzione alle modalità con cui si gestiscono le iniziative comunitarie rispetto agli acquisti e ai consumi. Occorre quindi dare fondamento a tali attenzioni, formando adeguatamente coloro che esercitano responsabilità nella comunità ecclesiale. Infine i Vescovi ci ricordano che esiste una prospettiva spirituale che coinvolge le altre chiese cristiane, con le quali essere partecipi in «un orizzonte ecumenico di impegno comune per la cura della creazione di Dio».
Nel mese di settembre, anche a Mantova verrà proposto un incontro di preghiera cui parteciperanno le Chiese cristiane. L’iniziativa sarà promossa dal Servizio diocesano per l’ecumenismo in collaborazione con il Centro per la pastorale sociale e del lavoro.
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