Visto con i nostri occhi
Sostegno a chi ha debiti. Due associazioni in campo
Molte persone faticano a rispettare gli impegni finanziari, un vortice negativo che rovina la vita. La collaborazione tra Agàpe onlus e Adiconsum offre vicinanza umana e il contributo di esperti
04/11/2019
Stretti nella morsa dei debiti. Un peso talmente forte che, pur avendo un lavoro stabile, non permette di far fronte al proprio sostentamento né a quello della famiglia. Ma proprio quando tutto sembra perduto, ecco una possibile via d’uscita. Arriva grazie all’accordo firmato il10 ottobre tra Agàpe onlus e Adiconsum, l’associazione in difesa dei consumatori della Cisl “Asse del Po”. Le due realtà hanno deciso di mettersi al servizio di chi è in difficoltà, offrendo sia supporto umano, sia la consulenza gratuita di professionisti. L’obiettivo è aiutare le persone a uscire dal vicolo cieco e riprendere in mano la propria vita. L’impegno coinvolge anche la Chiesa mantovana: Agàpe, infatti, è un’associazione che riunisce le parrocchie della città di Mantova e delle zone limitrofe.
Quello che gli esperti chiamano “sovraindebitamento” è un fenomeno attuale, specie dopo lunghi anni di crisi economica che hanno ridotto il potere d’acquisto delle persone. Se gli stipendi sono più bassi, pagare l’affitto, aggiustare la macchina, far fronte alle spese scolastiche dei figlio o a cure mediche diventa complicato. Spesso si ricorre a finanziamenti: rate su rate che incidono sempre più nel bilancio familiare e finiscono per erodere il reddito disponibile.
Il servizio di microcredito Proximis di Agàpe, che da una decina d’anni fornisce prestiti con tassi agevolati a persone in difficoltà, è una lente d’ingrandimento utile per “leggere” il fenomeno e coglierne i dettagli. Delle 145 persone che si sono rivolte al servizio per la prima volta nel 2018, 54 (oltre una su tre) erano sovraindebitate. La maggior parte (43, cioè quasi l’80%) erano italiani. Molti avevano figli a carico: anche in questo caso soprattutto italiani (26); gli stranieri, però, avevano in genere famiglie più numerose (2,8 figli di media rispetto all’1,9 degli italiani).
La difficoltà, dunque, sta soprattutto nell’esigenza di dover mantenere altre persone, tuttavia non va sottovalutata la condizione di chi è solo: 13 persone nel 2018, in maggioranza uomini, italiani e con un’età media di 53 anni. La solitudine, infatti, è un elemento che acuisce la fragilità, perché non avere qualcuno a cui chiedere aiuto o conforto aumenta il malessere e fa sentire le persone abbandonate. A quel punto, ritrovare speranza e uscire dal vortice negativo sembra davvero impossibile. C’è un altro dato che fa riflettere: delle 54 persone che l’anno scorso si sono rivolte a Proximis per la prima volta, 36 (due su tre) erano sconosciute alla rete Caritas. Significa che in passato non hanno mai avuto bisogno di alcun tipo di assistenza ed è proprio la disperazione che li spinge a chiedere aiuto.
L’intesa tra Agàpe e Adiconsum dà vita a un vero e proprio lavoro di squadra. Agàpe si occuperà di individuare le persone più fragili, mentre Adiconsum metterà adisposizione la consulenza gratuita di avvocati e altri professionisti. «L’indebitamento spesso avviene a piccoli passi – afferma Maria Luisa Cagia, referente di Proximis – ma può avere anche una causa improvvisa, tipo problemi sul lavoro o la morte di un coniuge. Talvolta nasconde una dipendenza, come la ludopatia. Queste vicende causano stress, pressioni e portano a perdere le relazioni con gli altri. Si innesca un vortice che risucchia la vita».
La risalita avviene per gradi. La prima fase è la raccolta dati: bisogna conoscere le persone, approfondire la vita quotidiana. In seguito occorre un’indagine sulla situazione debitoria per capire come si è arrivati a un livello così pesante. È qui che entrano in gioco i consulenti professionisti, fondamentali per districarsi tra leggi, norme e cavilli burocratici che rendono la materia poco accessibile. Poi si analizza il bilancio familiare: a volte significa rivedere le priorità e fare rinunce, ma è necessario per ridurre i debiti e non crearne altri. A quel punto si segue l’evoluzione della vicenda. «Quando vengono da noi, le persone sono angosciate e impaurite – continua Cagia –. Bisogna aiutarle a prendere coscienza del problema, perché tendono a sottovalutarlo. Noi facciamo capire che non sono sole e le seguiamo in un percorso pensato in base alle loro esigenze specifiche, che può durare mesi. Uscire da queste situazioni è possibile e in diversi casi le persone ritrovano serenità». Liberarsi dai debiti si può e questa nuova collaborazione offre uno strumento in più. Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare Agàpe (tel. 0376.327788; email: proximis@agape.mantova.it)o Adiconsum (tel. 0376.352211; email:mantova@adiconsum.it).
La Cittadella Mantova La Cittadella Mantova