Visto con i nostri occhi
Suore Orsoline, da 90 anni «dentro» la vita del paese
Arrivarono a Moglia nel 1928 per assistere malati e bambini; ora sono impegnate all'interno della fondazione "Pietro Sissa" che accoglie circa settanta anziani. Un apostolato intenso
18/06/2018
Era il 1928 quando le suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù arrivavano a Moglia. La congregazione era stata fondata da alcuni decenni – a Gazzuolo, il 5 settembre 1893, da suor Maria Ignazia Isacchi con l’aiuto di suor Maria Margherita Lussana – e le religiose giungevano a Moglia per mettersi al servizio dell’ospedale-ricovero “Pietro Sissa” e dell’asilo infantile. Sono passati novant’anni. Un anniversario così importante andava adeguatamente ricordato, com’è avvenuto l’8 giugno scorso, nel giorno in cui la Chiesa festeggia il Sacro Cuore di Gesù (il venerdì successivo alla solennità del Corpus Domini). La celebrazione eucaristica, presso la fondazione “Sissa” che ospita circa settanta anziani, è stata presieduta dal vescovo Marco Busca; con lui hanno concelebrato il parroco don Alberto Ferrari e molti altri sacerdoti. Più di trecento le persone intervenute. Il “benvenuto” è stato dato dal presidente della fondazione, Aldo Arioli, e dal sindaco Simona Maretti, i quali hanno ringraziato il vescovo per la sua presenza e le suore per il loro prezioso servizio a favore della comunità mogliese. È intervenuta anche suor Silvana Merlotti, superiora generale della congregazione, la cui “casa madre” è ad Asola, insieme ad altre consorelle. Nell’omelia, il vescovo ha fra l'altro sottolineato la dimensione della "maternità" vissuta dalle religiose all'interno della struttura, a contatto con gli anziani in delicati momenti della loro vita. Al termine della concelebrazione eucaristica si è svolta la processione con il Santissimo Sacramento lungo alcune vie del paese, accompagnata dalla banda musicale “Giuseppe Verdi” di Moglia. Le religiose oggi presenti presso la fondazione sono anziane: suor Anselma Lodetti ha 80 anni, suor Maria Iolanda Marangon 84 e suor Ludovica Zappella 89. Nonostante la venerabile età sono ancora in servizio e la loro presenza è molto apprezzata, sia dagli ospiti, sia dai loro familiari. Ai festeggiamenti si sono uniti gli alunni delle classi quinte della scuola elementare "Alfeo Martini", i quali hanno letto poesie ed eseguito canti e, al momento dell’Offertorio, hanno portato all'altare come doni alcuni lavori manuali preparati nel corso delle attività all'interno della struttura. I giovani sono sempre proiettati verso ideali gioiosi e ricchi di speranza. Il “grazie” della comunità è passato anche mediante la loro presenza. Ma non potevano mancare dei doni specifici, al vescovo e alle suore: degli oggetti artistici in ceramica, opera di Franca Luppi, consegnati dal presidente Arioli e dal sindaco Maretti.
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