Mantova cultura 2017
Teatro Magro riconosciuto dalla Regione come Residenza Artistica Lombarda
Apertura al pubblico e prova aperta della performance di Angius, Festa, Garozzo
17/12/2016
Con grande soddisfazione l'attività di radicamento sul territorio di Teatro Magro viene premiata da Regione Lombardia insieme ad altre dieci realtà Lombarde che si occupano di teatro, danza e performing art. Il progetto interregionale triennale 2015-2017 sulle residenze in attuazione del Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all’art. 45 “Residenze” prevede attività di ricerca artistica che riguardano la promozione e lo sviluppo del sistema delle residenze artistiche quali esperienze di rinnovamento di processi creativi, della mobilità, del confronto artistico nazionale e internazionale, di incremento dell’accesso e di qualificazione della domanda.

Attraverso questo progetto, Teatro Magro quindi si pone come promotore di innovazione e arricchimento per l'intero sistema dello spettacolo dal vivo mettendo gli artisti in relazione costante con il territorio, nell’ottica di un processo di educazione del pubblico ai linguaggi performativi ad indirizzo contemporaneo. Lo spazio Home è diventato luogo ideale per la produzione teatrale, grazie anche allo scambio e al dialogo che si crea tra Teatro Magro, gli artisti in residenza e la comunità. Infatti gli ospiti non solo hanno avuto il lusso di prendersi spazio per pensare riflettere e creare ma anche quello di incontrare i settanta allievi dei laboratori e interagire con loro in uno scambio di idee e impressioni sulle tematiche del lavoro di ricerca artistica.

In residenza nel 2016, Elena Copelli, performer e coreografa, diplomata alla BSMT-Bologna , ha frequentato il corso di perfezionamento in Musical Theater presso la Guilford School a Londra –UK. Nel 2013 consegue il diploma triennale d’Alta Formazione in tecnica Cunningham, presso la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto. Ha partecipato a diversi stage di danza e teatro con maestri di fama internazionale. Da due anni porta avanti una ricerca sulla trasposizione del diario da forma scritta a forma performativa. La ricerca, oltre che basarsi sulla parola che prende vita attraverso il corpo, vuole ricreare anche l’atmosfera che chi scrive e legge un diario sperimenta: l’intimità e la completa sincerità che sono alla base della nascita della scrittura diaristica.

Questa settimana gli artisti in residenza sono Matteo Angius, Riccardo Festa e Lorenzo Garozzo che condividono il loro lavoro “Killing love - Non siamo usciti vivi dagli anni 80” con una prova aperta al pubblico domenica 18 dicembre a partire dalle ore 17 presso Teatro Magro, Home di Cittadella. Angius e Festa sono una formazione neonata ed emergente che da subito viene riconosciuta da Festival e operatori. Debuttano al Fringe Festival di Napoli e successivamente accolti a festival Dordesera e a Short Theatre. Con Lorenzo Garozzo, drammaturgo e formatore teatrale, vincitore di diversi premi come giovane autore, viene sperimentato il rapporto tra creazione estemporanea, ispirazione e costruzione formale di un testo aperto. Il lavoro del workshop prende spunto dal libro “C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo” di Efraim Medina Reyes.

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