Visto con i nostri occhi
Tutela dei minori, l'impegno è di tutti
È nato un gruppo diocesano per sostenere le varie attività dedicate a bambini e ragazzi. L’obiettivo è rendere l’oratorio un luogo ancora più sicuro. Convegno il 18 maggio a Mantova
13/05/2019
«Siamo, dunque, dinanzi a un problema universale e trasversale che purtroppo si riscontra quasi ovunque. Dobbiamo essere chiari: l’universalità di tale piaga, mentre conferma la sua gravità nelle nostre società, non diminuisce la sua mostruosità all’interno della Chiesa. Non ci sono spiegazioni sufficienti per questi abusi nei confronti dei bambini. Umilmente e coraggiosamente dobbiamo riconoscere che siamo davanti al mistero del male, che si accanisce contro i più deboli perché sono immagine di Gesù. Ecco perché nella Chiesa attualmente è cresciuta la consapevolezza di dovere non solo cercare di arginare gli abusi gravissimi con misure disciplinari e processi civili e canonici, ma anche affrontare con decisione il fenomeno sia all’interno sia all’esterno della Chiesa. Essa si sente chiamata a combattere questo male che tocca il centro della sua missione: annunciare il Vangelo ai piccoli e proteggerli dai lupi voraci».
Lo scorso 24 aprile sono risuonate ovunque le parole di papa Francesco, in Vaticano, durante il summit mondiale dedicato al tema dell’abuso sui minori a cui i media hanno dato grande risalto. Queste parole non sono rimaste soltanto tali, ma hanno conferito ulteriore concretezza all’impegno di tutta la Chiesa, a tutti i livelli, nel combattere questo male. Così anche nella nostra diocesi, in comunione con il cammino della Chiesa italiana, si è deciso di attivare un Gruppo di lavoro per la cura e la tutela dei minori che si possa affiancare alle parrocchie in questo impegno educativo nel quale le nostre comunità si sono sempre giocate con passione e creatività.
Di fronte a nuove sfide come quelle rappresentate dai social network e alla necessità di adeguarsi a nuove normative in tema di privacy, la diocesi ha ritenuto di potenziare ulteriormente tale impegno. L’obiettivo del nascente gruppo diocesano è dunque di promuovere e adottare, nei diversi ambienti frequentati da bambine, bambini e adolescenti, un sistema accogliente di cura e tutela, che preveda anche la dotazione di codici di condotta, semplici procedure e, laddove sia necessario, la segnalazione di comportamenti non adeguati.
I tempi richiedono che l’attenzione e la cura nei confronti dei minori diventino una condivisa prassi educativa immediatamente riscontrabile nei nostri oratori e nelle proposte educative delle parrocchie e associazioni cattoliche. Le comunità cristiane vogliono essere spazi di vita sicuri e sereni a cui le famiglie possano affidare con fiducia i loro figli e dove i minori stiano e si sentano bene. Le persone si aspettano che l’ordinario quotidiano della vita delle parrocchie sia più preparato, attento e vigile nel prendersi cura dei minori e questa richiesta molto impegnativa coinvolge e interpella tutti coloro che sono coinvolti con i minori. L’esigenza, avvertita da molte persone, è proprio quella di agire in modo preventivo attraverso qualificati percorsi di formazione, di sensibilizzazione e di informazione da un lato, e di predisposizione di semplici procedure di gestione di situazioni critiche, affidati a referenti preparati, dall’altro.
Prevenzione, formazione e accompagnamento degli operatori pastorali si presentano sempre più come impegni inderogabili nella pastorale presente e futura. «L’educazione - così si è espresso papa Francesco recentemente - è per il bambino quello che la coltivazione è per la terra. Essere chiamati a coltivare richiede soprattutto lo sforzo di coltivare sè stessi. L’educatore religioso deve occuparsi del suo campo interiore, delle sue riserve umane e spirituali, in modo che possa uscire a seminare e coltivare la terra a lui affidata. Dovete essere consapevoli del fatto che il terreno su cui state lavorando è “sacro”, vedendo in esso l’amore e l’impronta di Dio».
Di tutto ciò si discuterà in un incontro specificatamente dedicato sabato 18 maggio, alle 10, in aula magna del seminario dal titolo: “L’impegno educativo nella cura dei minori. L’oratorio come luogo privilegiato per diventare grandi insieme”. L’incontro è rivolto a tutti coloro che nelle nostre parrocchie svolgono un qualche servizio educativo. Interverranno don Emanuele Poletti, direttore dell'ufficio di Pastorale giovanile della diocesi di Bergamo e don Francesco Airoldi, vicedirettore del servizio tutela minori della stessa diocesi.
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