Mantova cultura 2017
Virgilio Sieni: un continuum di quadri e visioni
A Palazzo Te “La cittadinanza del corpo”, performance ideata dal coreografo Virgilio Sieni, Direttore della Biennale di Venezia Settore Danza
22/07/2016
Cittadini e danzatori, amatori e performer danno vita ad un progetto coreografico a cura del danzatore e coreografo Virgilio Sieni, creando un continuum di visioni e quadri negli spazi di Palazzo Te. Il pubblico, libero di camminare e sostare nelle stanze del Palazzo, crea una propria drammaturgia di richiami, risonanze, memorie. Chi guarda si fonde con gli artisti, accompagna in silenzio con lo sguardo compiaciuto i gesti di chi, al centro della sala, come nell'ampio cortile di rappresentanza, o sotto una loggia, muove le braccia, le gambe la testa, i piedi nudi... I gesti sono semplici; sono i gesti quotidiani che le membra del corpo compiono senza dargli valore ogni giorno per camminare, abbracciare, sorreggere, inginocchiarsi, pregare, allattare, aiutare e chiedere aiuto, invocare e correre con il sorriso verso chi ti apre le braccia.

Gente di ogni età: dal bimbo in braccio alla madre che succhia al suo seno il latte, al vecchio che cammina testa alta, scrutando l'orizzonte vicino, avanti e indietro facendosi spazio tra la folla che vive, si muove, si dimena concitata, invoca aiuto, esulta, cade, si rialza. Una poetico compendio della normalità della vita. Che cosa ha voluto dire il regista coreografo con questo lavoro? Nulla, secondo me. La domanda non si pone nemmeno. Chi assiste ad un'opera come questa, unica quanto eccezionale, ha lo spazio per capire quello che vuole; la suggestione delle luci, lo straordinario della colonna sonora in diretta muovono a riflessioni personali, suscitano sentimenti privati, elevano lo spirito al punto che ti senti coinvolto dal quotidiano che diventa arte, dal normale che si fa straordinario. Eccellenza pura!

Peccato perché gran parte della cittadinanza mantovana, solo rappresentata nelle due sere in programma, potrà solo sentire parlare di tanta meraviglia, senza capire ovviamente. Grazie a Virgilio Sieni, agli organizzatori, al Corpo di ballo. Che cosa resta di tanta bellezza? Questa è un'altra domanda che non serve. Anche la luna, salita pian piano a guadare lo spettacolo, si è dolcemente posata sull'acqua del fossato; poi è svanita senza chiedersi il perché.






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