Mantova cultura 2017
Vite di cartone
Mostra antologica di Gianfranco Gentile a Palazzo della Ragione
02/03/2017
Gianfranco Gentile, l’artista del cartone, pittore contemporaneo di raffinatezza rinascimentale che con le sue opere ha stupito il pubblico internazionale, è pronto a una nuova grande sfida: realizzerà a Palazzo della Ragione un gigantesco murale in cartone di oltre 150 metri quadri, work in progress composto giorno dopo giorno davanti agli occhi dei visitatori.

Sarà uno dei lati spettacolari della mostra “Vite di cartone”, l’esposizione antologica, a cura di Sandro Orlandi Stagl, che Gentile allestirà nel duecentesco edificio dal 4 marzo al 27 aprile 2017. In mostra 60 opere realizzate dall’artista negli ultimi quindici anni, esclusivamente in cartone ondulato rilavorato e dipinto secondo tecniche originali che lo hanno reso unico in tutto il mondo. Lavori uniti da un filo conduttore che racconta di vite in bilico, di periferie, degli “Uno, nessuno e centomila del XXI secolo”, di luoghi, persone, oggetti spesso dimenticati, mescolando archeologie industriali a esseri umani.

Proprio come l’opera che dà il titolo alla mostra, “Vite di cartone”, realizzata nel 2016 da Gentile appositamente per l’esposizione di Mantova. L’impatto per chi la osserva è mozzafiato: di dimensioni 3 x 2,3 metri, è stata realizzata a mano in tre mesi di lavoro con l’uso di pastelli secchi su una superficie composta da più cartoni assemblati, materiale proveniente da imballaggi usati. Il soggetto è una trasposizione pittorica di una delle tantissime immagini che quasi quotidianamente raccontano l’odissea di una sfortunata parte di umanità in cerca di una vita dignitosa, in fuga da fame e guerre.

«Non mi è stato difficile associare questi destini alla natura del materiale che da anni uso per i miei lavori sull’archeologia industriale - spiega Gentile - esso stesso prodotto industriale funzionale all’ultima fase del prodotto, l’imballaggio. Come per quelle opere, nelle quali il cartone non è mero supporto alla pittura ma parte integrante dell’opera, con la sua struttura rivelata, così qui il cartone (ri)assume il senso di fragilità di queste persone sospese tra la vita e la morte, cartoni accatastati, assemblati anche in giustapposizione, come accatastati sono quei corpi».

La mostra si prefigura inoltre come un importante momento didattico per insegnanti e studenti: come per tutti i lavori di Gentile, è concepita infatti con forte impegno di responsabilità sociale. L'artista, lavorando il cartone ondulato usato, rivaluta il concetto del riciclo (o riuso) con un'azione di grande talento che conferisce al materiale un enorme valore, che mai aveva avuto prima.

Usando il cartone per il murale, Gentile sviluppa il tema principale dell'ecologia in sottotemi di stretta attualità, spingendo il pubblico a riflettere sull'ambiente, l'inquinamento, l'uso e la distribuzione delle risorse del pianeta, la natura, l'acqua, il tempo e il valore stesso delle cose, sottolineandone gli aspetti che possono condurre ad un pianeta più bello e pulito, attraverso una presa di coscienza che possa migliorare la qualità della vita.

Dal cartone al teatro, una sorpresa per il pubblico. Arte chiama arte, pittura chiama teatro: il 22 aprile, cinque giorni prima della chiusura della mostra, al Teatro Bibiena, il duo comico veneziano Carlo & Giorgio porterà in scena lo spettacolo “I migliori danni della nostra vita”, un lavoro che ha spopolato nei teatri del Nordest e che si compenetra alla perfezione con l'esposizione, trattando in chiave comica e ironica le nuove tecnologie e il loro impatto sulla vita di tutti i giorni. La scenografia, infatti, è di carta, a dimostrazione che con un uso intelligente delle materie prime si possono creare gradi opere.



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