Visto con i nostri occhi
Weingarten, un'amicizia che ci lega da vent'anni
Nel 1998 nasceva un gemellaggio tra Mantova e la città tedesca, dove si conserva un frammento della reliquia del Preziosissimo Sangue. Il 9 marzo si rinnova un'unione che ha radici antiche
06/03/2018
Il gemellaggio tra Mantova e Weingarten, sottoscritto nel 1998, festeggia il suo ventesimo anniversario. I legami tra la nostra città e quella tedesca del Baden-Württemberg hanno origini religiose e risalgono al 1094, anno in cui i monaci benedettini di Weingarten hanno ricevuto da Giuditta, moglie del duca Guelfo IV di Svevia, la porzione di reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo che la diocesi di Mantova aveva donato nel 1055 all’imperatore Enrico III. Il gemellaggio ha consentito di sviluppare una serie di rapporti religiosi, culturali, scolastici e di amicizia tra le due città e le rispettive diocesi, che verranno rafforzati il prossimo venerdì 9 marzo, in occasione della cerimonia del ventesimo anniversario, la quale si terrà, con inizio alle ore 16, al teatro accademico del Bibiena.
È fuori di dubbio inoltre che, negli ultimi venti anni, l’attenzione nei confronti della reliquia abbia assunto un crescente interesse. Ne sono prova alcuni avvenimenti, realizzati nel 2000, anno giubilare: l’istituzione di una giornata di spiritualità, il 12 marzo, primo appuntamento liturgico annuale di venerazione del Preziosissimo Sangue; la nascita dell’Associazione Mantova-Weingarten, con lo scopo di promuovere vari scambi tra le due città; l’organizzazione del convegno “Il Prezioso Sangue di Gesù Cristo venerato a Mantova”, a cura di monsignor Giancarlo Manzoli e del professor Roberto Capuzzo, che ha favorito la ripresa degli studi sulla reliquia. Inoltre, nel 2010 vi è stata la rinascita della Compagnia del Preziosissimo Sangue, per volontà del vescovo Roberto Busti, attualmente retta dal priore Giorgio Saggiani, di cui è assistente spirituale don Renato Zenezini, parroco della basilica di Sant’Andrea, Santuario che custodisce la reliquia.
Dal 2007 al 2016, la basilica è stata sottoposta a importanti lavori di restauro della facciata e dell’interno. I messaggi che le autorità hanno fatto giungere per il ventennale evidenziano l’ampio significato religioso e culturale del gemellaggio tra Mantova e Weingarten. Scrive il vescovo di Mantova, Marco Busca: «Il gemellaggio è fatto soprattutto di incontro. Lo esprime bene la parola tedesca Parterschaft, che sottolinea la relazione tra “compagni”, tra chi spezza insieme il pane. È questo il cuore della storia ormai ventennale che ora si rinnova nel suo gesto di origine, come atto di fratellanza stretto in memoria del Preziosissimo Sangue, di cui entrambe le comunità conservano un’importante testimonianza». Aggiunge Ekkehard Schmid, parroco della comunità dell’abbazia di San Martino di Weingarten: «La nostra reliquia è anche la vostra reliquia, la vostra fede è anche la nostra fede. Una volta, testimoni del gemellaggio erano i benedettini di Sant’Andrea di Mantova e dell’abbazia di Weingarten. Purtroppo, oggi entrambe le comunità monastiche non esistono più. Ciononostante, il gemellaggio è in buone mani, desiderato da entrambe le città, dalle Chiese locali e dalle rispettive parrocchie».
Il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, presente l’anno scorso al Blutritt, la “cavalcata” del Sangue che si svolge a Weingarten, rimanendone entusiasta, afferma che il ventesimo del gemellaggio conferma «la forte propensione a far conoscere Mantova anche al di fuori dei confini nazionali, promuovendo il nostro straordinario patrimonio artistico e culturale, che non ha eguali». Dal canto suo, Markus Ewald, sindaco di Weingarten, sottolinea che «siamo fieri del nostro passato comune e insieme guardiamo con grande ottimismo al prossimo futuro. Possa questo gemellaggio contribuire alla crescita di un’Europa unita e condurre a molti altri incontri e iniziative».
Come si diceva, la cerimonia del ventesimo si svolgerà venerdì 9 marzo, al teatro del Bibiena, a Mantova: sarà coordinata da Luciano Ghelfi, mantovano, giornalista del Tg2. Alle ore 16, porgeranno i loro saluti i sindaci di Mantova e Weingarten, il vescovo Marco Busca e il decano Ekkehard Schmid, in rappresentanza di monsignor Gebhard Fürst, vescovo di Rottenburg-Stuttgart. La lectio magistralis sul Preziosissimo Sangue sarà tenuta dal professor Roberto Capuzzo. Quindi l’orchestra del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, diretta da Carla Delfrate, eseguirà la Sinfonia n. 101 in re maggiore, “L’orologio”, di Franz Joseph Haydn. Sono previsti anche alcuni eventi collaterali. Il 9 marzo, dalle 15 alle 18, nell’atrio del teatro del Bibiena, sarà disponibile l’annullo filatelico del gemellaggio. Sabato 10, alle ore 10, nella sala della Colonna in piazza Leon Battista Alberti, verrà inaugurata una mostra filatelico-numismatica e di immaginette sacre, a cura del Circolo filatelico-numismatico mantovano, di Alfio Fiorini, Sergio Leali e Francesca Campogalliani. La mostra si potrà visitare anche domenica 11, sabato 17 e domenica 18 marzo. Infine, per suggellare il gemellaggio tra Mantova e Weingarten, il 10 marzo, alle 11, verrà piantato un albero in piazza Virgiliana. Accanto all’albero, una targa citerà la frase «Crescetis, amores», tratta dalla decima egloga delle Bucoliche di Virgilio e proposta dal professor Rodolfo Signorini.
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